Rileggere "Stardust"

Rileggere "Stardust" 
di Neil Gaiman


C'era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame.
E fin qui, per quel che riguarda l'inizio del racconto non v'Γ¨ nulla di nuovo (poichΓ© ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose.

Ciao a tutti lettori.
eccomi qui a rileggere il libro che ha dato il nome al blog a circa cinque anni di distanza.
Ma partiamo dal principio.
Ho deciso di prendere in mano questo libro perchΓ© avevo bisogno di qualcosa di molto coinvolgente, dato che sono in un periodo in cui non riesco a concentrarmi su nulla di ciΓ² che leggo. A volte mi sembra di aver trovato il libro giusto, sta andando tutto bene e poi, d'un tratto, perdo interesse e siamo d'accapo.
Insomma niente mi convince appieno e niente riesce a coinvolgermi, quindi sono ricorsa ad un libro che mi era piaciuto molto.
Come sapete, a me Neil Gaiman piace molto, pur non avendo letto molti dei suoi libri trovo che abbia uno stile davvero originale, che riconoscerei ovunque. Ed Γ¨ in grado di trasportarmi in mondi fantastici nei quali vorrei perdermi.
Tanto per darvi un'idea, di suo ho letto, oltre al libro di cui parleremo oggi, "Coraline", "Il Figlio del Cimitero" , "Il Cimitero senza Lapidi e Altre Storie Nere" e "L'Esilarante Mistero del PapΓ  Scomparso". Mi sono piaciuti tutti, alcuni piΓΉ, altri meno, ma comunque tutti.

In vendita c'erano meraviglie, stupori e miracoli; c'erano cose mai sognate e oggetti mai immaginati.

Dopo essere risaliti alle esordio della mia scelta, andiamo ora alle origini del romanzo.
Questo libro fu pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1999 dalla Avon Books con la copertina che vedete qui sotto.



In Italia Γ¨ stato portato l'anno seguente dalla magic Press, con il titolo "Stardust. Una Storia d'Amore nel Regno delle Fate". E non vi dico quanto mi diano fastidio i sottotitoli, ma sorvoliamo, tanto Γ¨ poi stato aggiornato.



Per nostra fortuna le cose sono cambiate nel 2004, con la ristampa della Mondadori per la collana I Grandi, eliminando anche il sottotitolo.



E fu poi ristampato l'anno seguente sempre dalla Mondadori, ma questa volte nella collana Oscar Bestsellers.



Nel 2015 abbiamo poi avuto l'ultima ristampa, che Γ¨ quella che possiede mia sorella e che mi gentilmente prestato.



E per finire nel 2017 Γ¨ stata pubblicata l'edizione illustrata.



Non vi parlerΓ² delle edizioni americane, perchΓ© sono talmente tante che non finirei piΓΉ, ma vi presento soltanto la mia preferita, quella del 2005. L'ho scoperta in una libreria a Dublino (ovvero la mia unica esperienza con le librerie che vendono libri in inglese) e l'ho trovata davvero carina, semplice, ma d'impatto.



Ed ora possiamo finalmente passare alla mia esperienza di lettura.


*E da qui, vi avviso, iniziano gli SPOILERS*

Il mio primo approccio a "Stardust" fu tramite il film. Ero piccola e non ero a conoscenza del fatto che fosse tratto dal libro. Vidi quel film tantissime volte, mi piaceva talmente tanto da riguardarlo ogni volta che passava in televisione.
Quando poi venni a conoscenza dell'esistenza del libro, mi crollΓ² il mondo addosso
Sono una di quelle persone che legge sempre prima il libro e dopo guarda il film. 
Sono anche la solita persona che fa notare tutti i cambiamenti e i tagli rispetto all'opera cartacea. Mi piace fare cosΓ¬ e rispettare il motto "il libro Γ¨ sempre meglio del film". Quindi immaginerete il mio dispiacere. 
Per tentare di rimediare e dato che la storia mi piaceva moltissimo decisi di prendere in mano il libro. Spinta anche dal fatto che fosse di Neil Gaiman, autore che conoscevo giΓ  grazie a "Cimitero Senza Lapidi e Altre Storie Nere".
Il libro mi piacque molto. Non se so fu perchΓ© proiettavo le scene del film e quindi il mio entusiasmo sulle pagine, fatto sta che lo adorai. Aumentando la mia ossessione per la storia.

- Non è difficile essere padroni di qualcosa. O di tutto. Basta solo sapere che è tuo e lasciare che faccia la sua vita. È così che Pan è padrone di questa foresta. Mi è apparso in sogno. E anche tu eri nel mio sogno, con una ragazza triste legata a una catena. Era una ragazza molto, molto triste.

Decidendo di leggerlo oggi il mio entusiasmo non Γ¨ cambiato, proprio per nulla.
Continuo ad apprezzare immensamente lo stile di Gaiman, il modo in cui riesca a creare dei mondi immaginari così realistici e la sua abilità nel cambiare registro da un momento all'altro. Per dire, i dialoghi sono molto semplici, quando invece la maggior parte della narrazione assume un tono più solenne ed ossequioso, come se si leggesse una vecchia favola.
Purtroppo continuo a ricordarmi per filo e per segno il film e a fare collegamenti mentre leggo. Questo mi dΓ  estremamente sui nervi, perchΓ© in genere mi attengo all'opera originale, invece adesso arrivo a provare nostalgia per alcune scene che nel libro non esistono proprio. Vi faccio un esempio, c'Γ¨ un momento nel quale Tristran e Yvaine, al ritorno dalla nave Perdita si nascondono dietro dei cespugli per nascondersi da non mi ricordo chi. Ed era una scena talmente romantica. Insomma, nel film la storia d'amore era molto piΓΉ marcata ed evidente rispetto a libro, in cui si odiano per tutto il tempo, per poi innamorarsi all'improvviso. O almeno questa Γ¨ l'impressione, ovviamente si sono innamorati in seguito a ciΓ² che hanno passato assieme e si sono resi conto di voler essere legati l'uno all'altra senza la necessitΓ  di catene o vincoli imposti dal loro popolo.

- PerciΓ², trovandoti davanti una signora, non potevi evitare di andare in suo soccorso, e lasciarla in pace? PerchΓ© mai trascinarla nella tua follia?
- Per amore -  spiegΓ² lui.
Lei lo guardΓ² con i suoi occhi azzurri come il cielo.
- Spero che ti vada di traverso l'amore - ribattΓ© seccamente la stella.

Mi Γ¨ poi successa una cosa assurda. Leggendo le prime pagine sono rimasta interdetta alla lettura del nome del protagonista: Dunstan. Non me lo ricordavo, ero convinta che si chiamasse Tristran e quindi non capivo che ruolo avesse la serva dagli occhi viola. Mi stavo arrabbiando talmente tanto per ciΓ² che stava accadendo da non capirci piΓΉ niente. Poi mi sono ricordata che si trattava del padre e della madre di Tristran. Mi sono sentita molto sciocca. PerΓ² questo testimonia il tempo che Γ¨ passato dall'ultima volta che l'ho letto.

In quel preciso momento, spinto da qualcosa che somigliava alla nostalgia, una nstalgia fatta di desiderio e disperazione, Tristran pensΓ² che la sua gente poteva benissimo essere quella che stava nel prato, dall'altra parte del muro. Sentiva di avere piΓΉ cose in comune con loro che con i pallidi abitanti di Wall vestiti di giubbe di lana pettinata e di scarponi chiodati.

Mi ha poi dato fastidio il fatto che l'omino peloso sia rimasto un personaggio molto vago, mi rendo conto che fosse quello l'intento, ma davvero, chi Γ¨ quel tipo pelosetto?
Mi interesserebbe molto saperlo, anche perchΓ© ha un ruolo abbastanza importante nella storia. Poi tutta la storia della Compagnia del Castello mi rimane poco chiara.
Ma questo non mi ha impedito di adorare il libro per la seconda volta.

Ad ogni modo questo racconto ha ancora tutto il fascino che aveva cinque anni fa, le cose non sono cambiate. Gaiman riesce sempre ad incantarmi e i suoi libri sono gli unici libri per ragazzi che io riesca a leggere. Questo perchΓ© sono molto di piΓΉ che delle storielle e sono perfettamente apprezzabili a qualsiasi etΓ .

Fonti: https://www.fantascienza.com/catalogo/opere/NILF1033254/stardust/ (per le diverse edizioni)


Cosa ne pensate? Voi rileggete i libri? Se sì avete mai cambiato idea su un romanzo dopo la rilettura? E infine, vi piace Gaiman?
Martha


Commenti

  1. Ciao, io ho Sturdust in libreria da un po' ma non mi convinco mai a leggerlo, il film non mi aveva proprio fatto impazzire e di questo autore non ho mai letto nulla perΓ² questo tuo post mi ha sicuramente incuriosita

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    Risposte
    1. Ciao Ombretta,
      peccato per il film, io me ne sono innamorata.
      Ma ti consiglierei comunque di dare una possibilitΓ  al libro e sono felice di averti incuriosita. Fammi sapere in caso dovessi decidere di prenderlo in mano. SennΓ², se ti accorgi proprio la storia non t'ispira, per iniziare con Gaiman ti consiglierei anche "Coraline", siamo piΓΉ sull'Horror che sul Fantsy, ma Γ¨ ottimo.

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