Libri di cui non vi ho parlato in modo approfondito
Libri di cui mis sono dimenticata di parlarvi in modo esaustivo

Ciao a tutti lettori,
al momento sono molto presa dalla redazione di due recensioni e voi sapete quanto io sia lenta con post del genere. Dunque in un momento di pausa mi sono messa a guardare tra le mie bozze e mi sono resa conto di aver proprio omesso o quasi, la menzione di questi due libri, dei quali però desideravo molto parlarvi. Eccovi quindi i miei mini-pensieri in merito. Nei prossimi giorni poi arriveranno le recensioni e se siete stati attenti nella lettura degli ultimi articoli saprete forse già di quali libri vi parlerò. Intanto recupero con queste letture passate.
Iniziamo con un saggio che ho letto ad Aprile dell'anno scorso e che vi ho soltanto citato di sfuggita, per poi non nominarlo mai più. Lo trovo invece estremamente interessante e ben fatto.
"Contro l'Ora di Matematica" di Paul Lockhart: avevo in mente di scrivere una recensione per questo libro, perché mi e piaciuto molto ed esprime delle idee con le quali sono perfettamente d'accordo, almeno fino a metà del volume. Infatti l'opera si presenta come suddivisa in due parti, da me rinominate "Distruzione della Matematica insegnata a scuola" e "Elogio snervante ed entusiastico della materia in sé", ma che in realtà si intitolano "Lamentazione" e "Giubilo", la prima mi ha affascinata, pur non avvicinandomi alla Matematica, mi ha fatto comprendere che ciò che ho sempre studiato è una memorizzazione di formule con successiva applicazione e niente di più; io non sono mai stata brava in questa materia e da qui deriva il mio disprezzo per essa, ma ho sempre creduto di essere io il problema, in realtà potrei esserlo solo in parte. È vero che noi studenti non siamo liberi di provare a risolvere un problema da soli, di esprimere la nostra creatività, abbiamo già tutto pronto, se sappiamo le formule, sennò non sappiamo cosa fare e ci blocchiamo. La seconda parte, al contrario, mi ha un po' annoiata, perché consiste in una difesa della materia con esempi per renderla entusiasmante. ma per me che ormai provo solo un senso di ribrezzo e una certa ansia ad approcciarmici non ha risolto nulla. Ad ogni modo comprendo la presenza di questa parte, in quanto la vedo come l'argomentazione a sostegno della tesi. Nel complesso questo libriccino mi è piaciuto molto, l'ho trovato una lettura stimolante e che consiglierei soprattutto a quelle persone che hanno sempre avuto difficoltà in Matematica.
Voto: 🌟🌟🌟 Brillante
E il secondo di cui vi voglio parlare invece è un libro meh, anzi direi più sul no che ho letto a Giugno dell'anno scorso e che rientra tra i miei vari tentativi di approcciarmi alla Fantascienza.

"Feed" di M.T. Anderson: questo libro l'ho scoperto cercando libri di Fantascienza Young Adult, non è stata una buona scelta però. La storia di base poteva funzionare, il tutto ruota attorno al feed, un discetto applicato nel cervello che permette di essere costantemente in contatto con gli altri, con Internet, con tutte le offerte e le pubblicità e che viene personalizzato sui propri gusti personali. Ovviamente diventa una limitazione, se ne è dipendenti e si diventa ignoranti, non si impara più nulla perché appena si ha un dubbio il feed mette a disposizione una risposta e l'unica ad accorgersene è Violet, della quale si innamora il nostro protagonista Titus. Sembra la base per una storia d'amore che si oppone ad un regime totalitario smascherandolo, ma che poi fallisce, quest'ultima parte è resa molto chiara nella , non ci si può opporre al feed. In realtà, il tutto è molto noioso e poco approfondito, i personaggi sono tutti uguali, l'unica che si distingue è Violet, ma Titus non è alla sua altezza e la lascia andare, ignorandola. Il tutto è descritto in maniera pessima e senza una buona motivazione a giustificare l'abbandono da parte di Titus, se non il suo essere un ragazzo normale che si interessa alle mode e ha relazioni di qualche settimana, per poi andare avanti. Lo stile di scrittura poi mi ha dato molto fastidio, è semplicissimo e vengono inseriti dei termini tecnologici che in questo mondo sono diventati parte del linguaggio giovanile, e che non sono mai analizzati. Il mondo in sé potrebbe anche non esistere, viene descritto durante i viaggi da un posto all'altro, ma nulla di più e la struttura sociale è citata vagamente durante degli inserimenti di brevi passaggi dei discorsi del Presidente, ai quali si aggiungono le pubblicità del momento, il tutto è snervante e non mi ha permesso di formarmi un'idea chiara della situazione mondiale e di come sia sorto il feed.
Voto: 🌟🌟 Lucentezza mediocre
Credo, e spero, di non averne tralasciati molti altri. in caso spunteranno fuori altri post cumulativi quando riuscirò a mettere ordine nelle mie bozze. Per il momento è tutto.
Succede anche a voi di avere dei libri di cui volte parlare, ma poi iltempo passa e ve ne dimenticate?
Conoscete i libri da me citati?

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