Recensione - "Caraval" di Stephanie Garber

"Caraval" 
di Stephanie Garber

Ciao a tutti lettori, oggi vi porto una recensione che avevo lasciato in sospeso nel Wrap Up di Marzo. Finalmente capirete le mie motivazioni per quello che ho scritto.

Anno di pubblicazione: 2017
Titolo: Caraval
Autrice: Stephanie Garber
Editore: Rizzoli
Prezzo: 18,00€
Pagine: 423
Tempo di lettura: 4,5g



Trama
Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l'imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l'aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall'isola e dal suo destino... Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l'edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre...

My Opinion
Mi aspettavo davvero di più da questo libro, ma purtroppo ci sono stati un po' troppi elementi che mi hanno fatto storcere il naso.
La storia narra di Rossella (Scarlett nell'originale), la quale abita a Trisda, una piccola isola facente parte delle Isole Conquistate, con la sorella Donatella e il padre, il quale è diventato irascibile e violento dopo la fuga della moglie. Rossella è sempre stata ossessionata da "Caraval", il magico circo di Mastro Legend tanto da scrivergli regolarmente delle lettere pregandolo di passare per la sua isola; finalmente riceve una risposta e questo è il vero inizio della vicenda. Rossella si ritroverà ad andare a "Caraval" come ospite speciale di Mastro Legend assieme alla sorella e a Julian , un marinaio che ha conosciuto per caso...o forse no? L'unico problema è che, appena giunta sull'isola personale di Mastro Legend Rossella scopre che Donatella è stata rapita da quest'ultimo e l'unico modo per salvarla è vincere il gioco e con esso il desiderio in palio.

Benvenuti, benvenuti a Caraval! Il più grande spettacolo della terra e del mare. Al suo interno vedrete più meraviglie di quante la maggior parte della gente vede nell'arco di una vita intera. [...] Ma prima di immergervi nel nostro mondo, dovete ricordare che è tutto un gioco. [...] Noi cercheremo di coinvolgervi e voi state attenti a non farvi coinvolgere troppo.


<<Che cosa succede se qualcuno si lascia coinvolgere troppo?>> chiese Rossella
<<Di solito muore o impazzisce>> rispose Rupert, con una tale calma che Rossella si domandò se non avesse capito male.

Le premesse appaiono molto accattivanti, il problema è la realizzazione di quest'idea di fondo. Prima fra tutti la caratteristica di Rossella di vedere dei colori associati alle emozioni, mi ha dato davvero fastidio sentirlo ripetere costantemente e inoltre sembra che ai colori siano anche associati degli odori...non ne ho proprio visto le necessità.


I sentimenti di Rossella assunsero colori ancora più intensi del solito. Il rosso vivo delle braci ardenti. Il verde avido dei nuovi steli dell'erba. Il giallo frenetico delle piume di un uccello che batte le ali.



Le descrizioni potevano essere più approfondite, ma tutto sommato non mi hanno irritato particolarmente, solo che mi avrebbero permesso di immergermi di più nel romanzo, come invece non è avvenuto.

Inoltre i colpi di scena sono talmente tanti e talmente assurdi, che il romanzo risulta davvero confusionario. Riescono a sconvolgere tutta la storia rendendo inutili i fatti accaduti in precedenza. Appena sembra di aver capito e si ha un attimo di stabilità, ecco che arriva un colpo di scena che lascia con l'amaro in bocca all'insegna del "hai capito bene quello che ti ho spiegato prima? Perfetto. Non è vero niente".

Ma l'elemento che non sono proprio riuscita ad accettare è stata la quasi totale assenza di Legend per tutto il romanzo. Non l'ho sopportato. Si aspetta un incontro con questo personaggio per tutto il tempo, senza mai raggiungerlo.

<<Legend è molto reale, ma la maggior parte della gente non sa se lo ha mai incontrato, compresi i suoi artisti. Il Mastro di Caraval non se ne va in giro presentandosi come Legend. In genere finge di essere qualcun altro.>>

I personaggi non mi sono piaciuti particolarmente:
Rossella mi ha fatto saltare i nervi con il suo continuo desiderio di tornare a casa per sposare un uomo mai visto prima, solo per sottostare  agli ordini del padre. Non arriva ad apprezzare appieno l'esperienza di "Caraval" se non quando è ormai troppo tardi;
Donatella è ancora peggio, è rappresentata come un'antitesi della sorella, quindi è spericolata, ingenua, inconsapevole dei rischi.... Insopportabile;
Julian è l'unico che ho apprezzato, è dolce, gentile, vuol far sentire Rossella protetta (soprattutto protetta dal padre);
 Il Conte Dragna appare realizzato con l'unico intento di suscitare l'odio del lettore, in quanto picchia le figlie, è crudele, sadico, violento e privo di qualsiasi giustizia morale.
Questi sono i personaggi caratterizzati al meglio, gli altri sono solo comparse, con qualche segno distintivo, perfino il futuro marito di Rossella è una figura evanescente, a malapena descritta.

Julian si fermò e girò adagio la testa per fissarla. Il suo sguardo era più dolce perfino della sua voce. Le sfiorò le ferite come una carezza, con quel tipo di tocco che s'insinua nella carne lacerata, tra le ossa fratturate, e arriva all'anima spezzata di una persona. Rossella si sentì bruciare a quello sguardo. [...] Era come se tutta la vergogna, i rimorsi, gli orribili ricordi che cercava di seppellire fossero esposti davanti  a lui.

Il rapporto tra i due protagonisti mi è piaciuto abbastanza, sebbene si sviluppasse in parte riprendendo il modello "sono un ragazzo spezzato, che potrebbe farti del male, stai alla larga da me", ma per fortuna riusciamo a passare oltre questa cosa e scopriamo che lui non è esattamente come si descrive.

Dall'interno della villa si diffuse una musica di violini, più ricca e piena del cioccolato fondente; si riversò all'esterno per sussurrare all'orecchio di Rossella, mentre il sorriso di Julian si faceva seducente, spudorato e pieno di promesse immorali. [...]
<<Non guardarmi in quel modo>> gli sibilò. <<Con me non funziona.>>
<<Ecco perché è così divertente>>

Nel complesso l'idea di partenza era ottima, purtroppo lo sviluppo ha avuto alcuni punti a suo sfavore: descrizioni dei luoghi, personaggi, capovolgimenti costanti delle situazioni... e non è riuscito a coinvolgermi appieno. Sperando che nel prossimo libro almeno alcuni di questi aspetti vengano sanati, ci rivediamo alla recensione di "Legendary".

Voto: 3 stelle
🌟🌟🌟
Brillante
Martha

Caraval:
1. Caraval
2. Legendary

E voi? L'avete letto? Cosa ne pensate? Spero vi sia piaciuto più che a me!





Commenti

  1. Risposte
    1. Spero che ti piaccia. Fammi sapere cosa ne pensi appena l'avrai letto.

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    2. Come promesso torno a rileggere la tua recensione, che avevo già letto tempo fa e non ricordavo :)
      Comunque mi dispiace che non ti abbia colpito poi così tanto anche se tre è comunque buono e non completamente da buttare xD
      Io l'ho trovato buono e ben costruito ma ci siamo già dette che siamo agli antipodi ;)

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    3. Ciao Sara,
      Ti avevo appunto suggerito di rileggerla perché dopo aver letto il libro avresti potuto vederla da una prospettiva diversa.😄
      Grazie mille per essere passata!!!💜
      Sì, hai ragione. Non è poi così male, infatti ho intenzione di proseguire con la serie o almeno provarci.
      In questo caso sì, abbiamo proprio due pareri opposti.😂

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